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Roberto Menichelli: «A Caltanissetta non possiamo sbagliare»

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15-12-2011 - Intervista a Roberto Menichelli
La Nazionale è pronta al debutto nel Main Round di qualificazione al Mondiale del prossimo anno in Thailandia. Si parte oggi, giovedì 15 dicembre, contro la Polonia. Poi sotto con la Bulgaria (venerdì 16) e infine domenica 18 contro la Romania. Un appuntamento da non sbagliare, quello in programma a Caltanissetta: il commissario tecnico Roberto Menichelli sta preparando al meglio la triplice sfida che potrebbe portare gli azzurri a confrontarsi, nel 2012, con le migliori squadre provenienti da tutto il pianeta.

Mister, tra poco ci sarà il Main Round per le qualificazioni al prossimo Mondiale: quali sono le sensazioni della vigilia?
«Quello di Caltanissetta è l´appuntamento più importante della stagione. Anche perché può darci slancio ed entusiasmo per i successivi impegni, vale a dire Europeo in Croazia e, auspicabilmente, spareggio per l´accesso ai Mondiali in Thailandia. Alla vigilia di queste tre sfide, tutt´altro che semplici come qualcuno potrebbe superficialmente pensare, contro Polonia, Bulgaria e Romania, c´è impazienza di scendere in campo e convinzione nelle nostre possibilità e nel lavoro portato avanti con il gruppo azzurro, ma anche una grandissima concentrazione vista l´importanza della posta in palio».

Dopo la doppia sfida di Asti contro il Giappone, la nostra nazionale ha incontrato due volte il Portogallo vicecampione d´Europa, pareggiando in entrambe le occasioni. Che indicazioni ha tratto in vista dell´Europeo che si giocherà l´anno prossimo in Croazia, dove incontreremo subito Russia e Turchia?
«Dalle due partite contro il Portogallo sono emerse indicazioni a mio parere positive. In trasferta, contro una squadra reduce da una lunga serie di risultati di prestigio e che era animata da una grande voglia di batterci visto che nella sua storia non ci è mai riuscita, non abbiamo mai perso: tutto questo offrendo un gioco apprezzabile e malgrado alcune assenze di spicco. Sono stati due pareggi importanti, che ci hanno dato ulteriore autostima e convinzione nei nostri mezzi: erano comunque due sfide amichevoli, questo va ricordato. Quando ci saranno i tre punti in palio sarà tutto diverso».

Nelle ultime amichevoli ha convocato Patias, Lima e Ramon dell´Asti: potrebbero essere inseriti nella rosa che si giocherà i prossimi Europei?
«Rispondo a questa domanda dopo aver reso noto i convocati per il pre-raduno di Caltanissetta in vista del Main Round, elenco di cui fanno parte Alessandro Patias e Gabriel Lima. Un tecnico, in pubblico, ha sempre la tendenza a non addentrarsi in discorsi sui singoli e preferisce parlare del gruppo, regola non scritta a cui anche il sottoscritto si attiene. Su Patias e Lima posso tuttavia dire che si tratta, come gli altri che saranno a Caltanissetta, di giocatori importanti che tutte le volte che sono stati chiamati in causa hanno garantito impegno e affidabilità. Per Ramon, che era con in Portogallo ma che in questo momento è vittima di un infortunio, la porta non è chiusa, come per nessun altro: tutti hanno la possibilità di mettersi in luce con il loro club e sia io sia il mio staff seguiamo con attenzione il rendimento dei giocatori in campionato».

Da qualche tempo ha iniziato un nuovo corso: oltre ai campioni italo-brasiliani, si è deciso di puntare finalmente sui nati in Italia. Un modo anche per incentivare i vivai?
«Per questo forse sarebbe necessaria una rivoluzione culturale. Comunque, rispetto a pochi anni fa, oggi abbiamo calciatori nati in Italia che sono competitivi e apprezzati a livello internazionale. Gli esempi che abbiamo nella nazionale di futsal dimostrano che quando i club lavorano in modo corretto, con strategia e programmazione, possono formare dei giocatori validi al livello di quelli che arrivano dall´estero. Questa può e deve essere una strada da seguire, anche per favorire il radicamento sul territorio delle società».

Il calcio a 5 sta crescendo molto e sono sempre di più le realtà che si avvicinano a questo sport: la Nazionale può rappresentare un buon biglietto da visita?
«Una Nazionale rappresenta indubbiamente la massima espressione di qualunque disciplina e il futsal non sfugge a questa regola. Avvertiamo una grande responsabilità nel portare in giro il nome dell´Italia, ma rappresentare il nostro Paese rappresenta indubbiamente un motivo di grande orgoglio per chi ha l´onore di far parte del gruppo azzurro. Il nostro obiettivo è dare sempre il massimo, con lealtà e rispetto verso gli avversari, e mietere più successi possibili, anche per fare da traino verso questo sport che ha pochi rivali per lo spettacolo e le emozioni che sa regalare».

scritto da Andrea Trovato
 
 

Spazio5 - Best Goal 2011.

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